Grande successo dell’evento "L'Italia del PNRR. Creare il modello, Fare sistema, Orientare il futuro"
Il Ministro Foti: “Ora l’ultimo sforzo, ma l’Italia quando è chiamata a dare risposte è presente”“Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è il più importante intervento realizzato in Italia negli ultimi 50 anni e il più grande programma presentato in Europa”. Lo ha dichiarato il Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, Tommaso Foti, intervenendo alla chiusura dell’evento “L’Italia del PNRR. Creare il modello, Fare sistema, Orientare il futuro. Una sfida che si racconta”, promosso dal Ministro in collaborazione con la Commissione europea, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e organizzato dalla Struttura di Missione PNRR della Presidenza del Consiglio dei ministri, che si è svolto il 27 e 28 maggio 2026 presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.
“Parliamo di un Piano, quello italiano, con una dotazione finanziaria di 194,4 miliardi di euro. Ad oggi, 170 miliardi sono già impegnati in progetti e altri 24 miliardi riguardano strumenti finanziari strategici che consentiranno di completare interventi anche oltre giugno 2026” - ha spiegato Foti -. “Abbiamo centrato 416 obiettivi su 416 programmati, finanziato 660 mila progetti, dei quali oltre 550 mila già conclusi e circa 100 mila in fase avanzata di realizzazione. Con nove rate assicurate per 166 miliardi di euro complessivi” - ha rivendicato il Ministro – “l’Italia è oggi lo Stato guida in Europa nell’attuazione del PNRR”. Un primato quello italiano che è stato sottolineato anche dal Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel videomessaggio di saluto in apertura dell’evento.
In merito all’ultima fase del Piano, Foti ha poi sottolineato che “la decima rata vale 28,4 miliardi di euro e prevede 159 obiettivi. Siamo chiamati a compiere uno sforzo straordinario in tempi ridotti. Il PNRR va avanti perché dobbiamo concluderlo. Sono ottimista: l’Italia, quando è chiamata a dare risposte di qualità, risponde sempre presente”.
Tracciando un bilancio della due giorni milanese, che ha visto un’ampia partecipazione di rappresentanti istituzionali, soggetti attuatori, studenti e pubblico, il Ministro ha tenuto a chiarire che “non è stata un evento celebrativo, ma un momento di confronto sul lavoro svolto e sulle ricadute concrete degli investimenti per cittadini e imprese. I singoli Ministri intervenuti hanno dimostrato come negli ambiti di loro competenza, dall'ambiente all'agricoltura, dalla scuola all'università, ci sia una Italia che è in piena trasformazione i cui risultati si vedranno nei prossimi anni”.
“Siamo all’ultimo miglio di un percorso complesso che oggi presenta risultati oggettivamente positivi in termini di performance e di collegamento tra riforme e investimenti ”. Così il Vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, che ha chiuso l’evento. “La collaborazione tra Governo italiano e Commissione europea è stata positiva e proficua, fondata su flessibilità e semplificazione. L’esperienza del PNRR rappresenta ora un riferimento anche per il futuro assetto delle politiche europee e della governance degli investimenti. La Commissione ha infatti una nuova struttura del bilancio europeo, che punta in modo chiaro con i piani nazionali e regionali di partenariato ad avere una opportuna sintesi tra l'esperienza del PNRR e quella delle Politiche di coesione. Quindi, da una parte elementi di governance che hanno accelerato in modo diretto e concreto l'efficacia delle stesse politiche, dall'altra l'obiettivo di salvaguardare i principi della Politica di coesione, la logica degli investimenti a lungo termine e il ruolo dei territori e i diversi elementi istituzionali. Bisognerà tenere insieme queste esperienze che fino a oggi hanno convissuto con obiettivi simili e che, invece, nel futuro anche dal punto di vista delle risorse non avranno la stessa dimensione” ha concluso Fitto.
Sui risultati dell'attuazione del PNRR nelle diverse Missioni del Piano, si sono confrontati il Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, il Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, il Ministro della Salute Orazio Schillaci, il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Calderone, il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il Presidente della Regione Liguria Marco Bucci, il Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, i Sindaci di Milano e Bergamo Giuseppe Sala e Elena Carnevali e il Presidente della Provincia di Cuneo Luca Robalbo. Sono inoltre intervenuti alcuni rappresentanti della Commissione europea: il Direttore e il Vicedirettore della Dg ECFIN della Commissione europea Paul Kutos e Declan Costello e la Direttrice SG Reform della Commissione europea Marie Donnay. Tra gli esperti hanno portato il proprio contributo il Co-fondatore e direttore scientifico dell’ASviS Enrico Giovannini e il Direttore generale di Svimez Luca Bianchi.
28 maggio 2026